Resident Evil 4
Adios, Pueblo
Nell'oscurità della notte, Leon e Ashley attraversano il cimitero e il villaggio, braccati dai contadini che vogliono rimpossessarsi della figlia del presidente a tutti i costi. Riattraversata la fattoria, i due fuggitivi trovano una scorciatoia per raggiungere il luogo di prelevamento accordato con Hunnigan, ma giunti sul ponte antistante lo spiazzo di atterraggio dell'elicottero, vengono informati da Hunnigan stessa che l'elicottero è stato abbattuto e che per preparane un altro ci sarebbe voluto un po' di tempo. Leon e Ashley proseguono comunque per il punto convenuto ed entrano dentro una grande baracca. Sembra che l'intera popolazione rimasta del villaggio sia sulle loro tracce. Agitando torce e forconi, i contadini stanno per attraversare il ponte a loro volta e raggiungere la baracca.

Una voce conosciuta attira l'attenzione di Leon. Si tratta di Luis Sera. Estasiato per la vista della figlia del Presidente (soprattutto per le dimensioni dei suoi seni), Luis domanda a Leon se la ragazza è infetta. Ma anche stavolta non c'è troppo tempo per le chiacchiere: gli abitanti del villaggio hanno circondato la baracca, intenzionati a irrompere e prelevare Ashley. Luis, armato della sua pistola, e Leon si preparano alla battaglia. Nonostante le barricate preparate dai due, i contadini riescono ad entrare, sfondano porte e finestre, e si avventano sui due sopravvissuti. Ben presto l'aria viene saturata dall'odore di polvere da sparo e dalla morte. Neppure al piano superiore c'è un po' di tregua: i contadini li seguono e altri irrompono dalle finestre con le scale, mentre Ashley, nascosta dentro un armadio proprio al primo piano, non può far altro che sperare che i due uomini riescano a respingere gli assalti. Dopo molti minuti di angoscia, i contadini, decimati, si ritirano e la ragazza può finalmente uscire dal suo nascondiglio. Luis Sera continua però a fare il misterioso e non vuole proseguire con loro. Dicendo che ha qualcosa di cui occuparsi esce dalla baracca. Percorre qualche metro e la sua attenzione viene attirata da una donna vestita di rosso che pare attenderlo. Mosso dalla sua incurabile passione per le belle donne, Sera si avvicina con fare da spaccone, ma la donna non sembra essere dell'umore adatto per certi giochetti e invita l'uomo a rispettare i patti. Il campione del parassita in cambio dell'aiuto a lasciare quel posto.
Con il ponte crollato alle loro spalle, Ashley e Leon non possono far altro che proseguire: quel luogo non è sicuro. Trovatisi davanti a un bivio, i due proseguono facendosi strada tra contadini invasati e nuovamente un esemplare di El Gigante. Ashley comunque non è di molto aiuto e Leon le impartisce più che altro ordini per nascondersi e non rischiare di farsi male. Raggiungono quella che sembra essere l'uscita dal villaggio, ma il portone è bloccato da quella che sembra essere una serratura a comando ottico. Proseguendo nell'esplorazione, i fuggitivi raggiungono una rimessa abbandonata. Intuendo una trappola, Leon consiglia nuovamente alla ragazza di trovare un rifugio nascosto ed entra nella costruzione. Non si sbagliava: dentro lo attende Bitores Mendez. Dopo un'iniziale scaramuccia in cui Leon ha la peggio, l'agente governativo spara a una tanica di liquido infiammabile. Nell'esplosione, Mendez resta colpito ma non sembra riportare seri danni, anzi. Libero del suo cappotto, il capo villaggio rivela la sua natura di infetto anch'egli dal parassita, trasformandosi in una grottesca creatura simile all'incrocio tra una cavalletta e un millepiedi. Se Leon avesse conosciuto il padre di Alexia Ashford avrebbe potuto trovare qualche somiglianza tra le due creature, ma non c'era tempo per porsi degli interrogativi del genere. Prigioniero nel magazzino, Leon deve difendersi. Mendez non è veloce ma non si può fermare. Leon spara contro di lui tutto quello che può e poi evita il suo attacco ravvicinato, raggiunge una posizione sicura e ripete l'operazione. Subiti alcuni danni, il corpo di Mendez si spacca in due, ma questo non semplifica le cose, anzi, le complica. Senza le gambe, il mostro usa gli artigli sulla schiena per aggrapparsi alle travi del magazzino, risultando così essere più rapido. Leon continua a sparare, finché il mostro cade rantolando e il suo corpo è scosso dagli spasmi della morte. Qualcosa ruzzola via dal suo corpo, un occhio di vetro, la chiave per uscire dal villaggio.
Recuperata Ashley, Leon raggiunge il portone visto poco prima e riesce ad aprirlo. Sempre braccati dai contadini, i due americani si dirigono in quello che sembra essere un luogo sicuro, un imponente castello. Per evitare di essere seguiti, alzano il ponte levatoio. I contadini restano quindi tagliati fuori e, imprecando, non possono far altro che tornare indietro. Contattato da Hunnigan, Leon le fornisce la sua posizione ma improvvisamente la linea viene disturbata e della comunicazione non resta che il rumore di segnale statico. Brutto segno.
Un Enorme Maniero
Quello che a prima vista sembrava un rifugio in realtà è il covo dei Los Iluminados. Vestiti come dei monaci, qualcuno munito di una dorata maschera inquietante, armati di balestre, mazze chiodate, scudi uncinati e in grado di manovrare delle letali catapulte, i Los Iluminados si dimostrano immediatamente ostili e attaccano Leon e Ashley, allo scopo di fermare l'agente americano e impossessarsi della ragazza. Solo in un breve momento di tregua i due riescono a essere raggiunti nuovamente dal misterioso Luis Sera, che dopo una breve discussione sparisce nuovamente per andare a recuperare qualcosa che sarebbe potuto servire a Leon. Addentrati nel castello, Leon e Ashley si imbattono in quello che sembra essere il proprietario del castello, una specie di vecchio nano che si rivela essere in realtà l'ottavo castellano appena ventenne della stirpe dei Salazar, Ramon, i cui avi furono responsabili della cacciata dei Los Iluminados dalla regione perché valutati troppo pericolosi per il loro culto delle Plagas, e che ora lui stesso vuole aiutare mettendosi al servizio di Lord Saddler. Ramon Salazar è accompagnato da due monaci particolari, uno con una veste nera e uno con una veste rossa, entrambe munite di cappuccio, che però non riescono a nascondere i tratti decisamente inumani di coloro che le indossano.

Bloccati da un bassorilievo a cui mancano delle parti che ne permetterebbero l'eliminazione e l'apertura di un passaggio forse verso l'uscita del maniero, Leon e Ashley si mettono alla ricerca dei pezzi mancanti, imbattendosi prima in una strana creatura cieca ma munita di udito sensibilissimo – e anche di letali artigli retrattili – e poi in un vero e proprio esercito di monaci che anche a mani nude cercano di rapire Ashley e uccidere Leon. Presa dallo sconforto e da un eccesso di tosse che le bagna la mano di sangue, Ashley si allontana stizzita da Leon chiedendogli di lasciarla in pace, ma allontanandosi attiva una trappola del castello che la fa finire prima incatenata a una parete e poi prigioniera di una sezione ancora sconosciuta del castello grazie proprio al meccanismo della parete. Persa la ragazza, Leon viene raggiunto da una chiamata: si tratta di Salazar, che ha occupato la linea di comunicazione che precedentemente era di Hunnigan. Ha inizio quindi una sfida per chi per primo riuscirà a rintracciare la ragazza. Mentre Leon affronta i deformi Novistadors e i Los Iluminados per trovare l'area ove Ashley è prigioniera, anche Ada Wong è nel castello ed è alla ricerca di Luis Sera, che le deve consegnare il campione di Las Plagas di Osmund Saddler. Né Ada né Leon sanno che di li a poco si ritroveranno faccia a faccia dopo gli eventi di Raccoon City, un incontro ben poco amichevole fatto di minacce con pistola, coltello e nessuna spiegazione plausibile. Wesker attende l'evolversi degli avvenimenti nel suo rifugio segreto, ventilando la possibilità di chiedere ad Ada di uccidere l'agente americano.
Ashley ... Wait!
E' proprio Ada Wong la prima persona a raggiungere l'area sovrastante il luogo in cui Ashley è prigioniera, ma non ha tempo di sincerarsi che cosa stia accadendo che di li a poco sopraggiunge Leon. Nascosta dietro una colonna, la ragazza con il vestito rosso assiste all'incontro di Leon con Luis Sera. Lo spagnolo stringe nel pugno una siringa contenente il campione speciale di Las Plagas, ma non ha tempo di muoversi: un enorme tentacolo appuntito lo trapassa da parte a parte, lo solleva e poi lo lancia a terra violentemente. La siringa scivola dalla mano di Luis Sera durante la sua ascensione involontaria e finisce in una mano dotata di lunghe unghie scure, la mano di Lord Saddler. Leon cerca di soccorrere Luis, morente a terra, ma non c'è ormai più nulla da fare. Rivelando la propria identità di ricercatore scientifico al soldo di Saddler, Luis Sera consegna a Leon una boccetta contenente capsule in grado di rallentare la crescita del parassita che si trova dentro il suo corpo. Stringendo la boccetta, Leon assiste impotente alla morte di Luis Sera. Informato di quanto avvenuto, Albert Wesker comunica ad Ada Wong che Leon potrebbe rivelarsi un ottimo alleato per quanto riguarda distrarre Saddler e permettere così alla donna di raggiungere il campione di Las Plagas.

Lasciato il corpo del povero Luis, Leon riesce a liberare Ashley ma ecco arrivare un gruppo di Los Iluminados che tentano di rapire la ragazza. Protetta dal fuoco preciso di Leon, Ashley riesce a mettersi in fuga e si inoltra disarmata nel maniero allo scopo di raggiungere la zona sopraelevata da dove Leon l'ha liberata dalle minacce dei monaci. Durante la sua esplorazione si imbatte in alcuni Los Iluminados che tentano di catturarla e in strane armature animate che cercano di ucciderla. Nella sua ricerca, la ragazza riesce a recuperare un pezzo mancante del bassorilievo ed è solo una questione di pochi istanti e di qualche corsa prima di raggiungere l'agente americano. I due si abbracciano e si rimettono alla ricerca della via di fuga. E' comunque un ricongiungimento temporaneo e di breve durata: aperta la via bloccata dal bassorilievo, i due vengono affrontati da un gruppo di Novistadors che rapiscono nuovamente Ashley, conducendola da Salazar. Raggiunto il castellano, Leon cade nella trappola di una botola che lo fa precipitare nelle fogne del castello. Solo grazie alla prontezza di riflessi non finisce impalato negli spuntoni acuminati messi ad arte proprio dove sarebbe dovuto precipitare, come è accaduto a molti Los Iluminados i cui corpi giacciono straziati trafitti sui pali. Ripresosi dal volo, Leon si mette immediatamente alla ricerca di una via di uscita per raggiungere Ashley al più presto: Ramon Salazar ha infatti accennato ad un rituale che avrebbe fatto della ragazza una di loro e Leon deve impedirlo. Si mette quindi alla ricerca di una uscita, ma non è solo. Saddler ha infatti inviato a fargli compagnia il suo braccio destro, uno di quei due monaci dai tratti ben poco umani di cui si circondava. Verdugo si rivela essere un temibile avversario in grado di tendere agguati sia dal soffitto che dal sottosuolo, capace di correre velocissimo e di spiccare balzi sorprendenti, gli artigli protesi pronti a staccare la testa di Leon. Sembra essere invincibile alle armi in dotazione di Leon, ma grazie alle bombole di nitrogeno liquido presenti nell'area, l'agente americano riesce a guadagnare tempo e a infliggere seri danni alla creatura. Attivato quindi un ascensore, Leon scende nella miniera, i luogo in cui Las Plagas erano state confinate dagli avi di Salazar e da dove sono state riportate alla vita.
Ramon Salazar

L'area della miniera è vasta e colma di pericoli: ganados, Dr. Salvador, una coppia di El Gigante, uno stormo infinito di Novistadors, ma nonostante le difficoltà Leon riesce ad attraversarla e a ritornare in superficie. Impossessatosi di un simbolo del leone, Leon accede a una torre, la torre di Salazar. La salita si rivela essere piuttosto ardua, Leon è attaccato da Los Iluminados vestiti di rosso e tutti capaci di rivelare il parassita una volta subiti seri danni. Nonostante le difficoltà, Leon riesce a raggiungere la sommità della torre, ma pare essere troppo tardi. Ashley infatti si trova su u motoscafo, diretta all'isola di residenza di Lord Saddler. Ramon Salazar decide di farla finita con l'agente americano e si fonde con Una grossa Plagas e l'altra sua guardia personale, identica al Verdugo affrontato in miniera. Un enorme mostro armato di tentacoli e di una grossa testa capace di dilaniare un essere umano con un solo morso blocca il passo di Leon. Ma questo mostro apparentemente invincibile ha in realtà un grosso punto debole, il grande occhio posto alla sommità della testa. Colpendo quello ripetutamente, il corpo di Salazar, la mente del mostro, viene esposto, e diventa così semplice liberarsi di quella ingombrante creatura. Tolto di mezzo il castellano, Leon raggiunge la banchina del porto e li trova ad attenderlo Ada Wong, la quale si mostra disponibile a dargli uno strappo in motoscafo verso l'isola di Osmund Saddler. Leon accetta, non comunque senza riserve. L'atteggiamento di Ada così ambiguo e misterioso non è per nulla rassicurante.
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- Shin Bilstein