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Resident Evil 4

 

 

 

 

Umbrella Inc1998

Strani omicidi accaddero sulle montagne Arklay. Tutta colpa degli esperimenti segreti su un nuovo tipo di virus condotti dalla multinazionale farmaceutica Umbrella Inc. Un incidente sparse il virus nella vicina e tranquilla cittadina di Raccoon City, trasformandola in un inferno di orrende creature senza più un briciolo di umanità. Vista la situazione irrecuperabile, il Presidente degli Stati Uniti ordinò l'unico piano possibile per far fronte all'emergenza: sterilizzare la città con un missile nucleare controllato. L'intera vicenda divenne di pubblico dominio e il governo ordinò all'Umbrella di sospendere a tempo indeterminato qualsiasi tipo di affare. I titoli della multinazionale crollarono e per l'Umbrella fu la fine.

Sono passati sei anni da quell'incidente.

 

Autunno 2004

A bordo di un veicolo della polizia locale, Leon S. Kennedy si trova in Spagna. L'auto procede lentamente lungo un sentiero costeggiato da una vegetazione fitta e scheletrica. Seduto sui sedili posteriori, Leon osserva fuori dal finestrino con aria assente, mentre i due poliziotti chiacchierano tra di loro e cercano di capire chi sia esattamente il loro ospite americano. Leon ha ricevuto un addestramento speciale da un'organizzazione segreta e ora è un agente governativo agli ordini diretti del Presidente degli Stati Uniti, incaricato di salvaguardare la sua famiglia. Si trova in terra spagnola per rintracciare la figlia del Presidente, Ashley Graham, rapita da un gruppo non identificato di persone mentre rientrava dall'università. Le poche tracce rinvenute danno come probabile che la ragazza si trovi in quella sperduta e brulla campagna spagnola.

L'auto attraversa un ponte sospeso e dopo poco si ferma. Leon scende e decide di fare un sopralluogo per chiedere informazioni. Poco distante infatti si intravede un'abitazione, il comignolo sul tetto espelle del fumo, quindi all'interno ci deve essere qualcuno che potrebbe essergli d'aiuto. Il tempo non è dei migliori e fa anche un po' freddo. Leon indossa un pesante giubbotto di pelle, sotto il quale conserva nella fondina ascellare la sua fidata pistola. Dopo aver detto ai due poliziotti di aspettarlo, Leon riceve una chiamata via radio: è Ingrid Hunnigan, il suo unico supporto per quella missione. Stabiliti a grandi linee alcuni dettagli sull'obiettivo, Leon esce dalla conversazione con la donna e si inoltra nella boscaglia, seguendo il sentiero tortuoso che impediva di proseguire con l'auto.

Pueblo

La casa avvistata in precedenza è interamente in legno. Accanto c'è un carretto usurato dal tempo e qualche attrezzo da contadino. Leon entra nella casa e raggiunge quella che sembra essere la sala principale. C'è un uomo, in piedi davanti al camino accesso, che sembra operare per mantener viva la fiamma. Leon si avvicina e mostra una fotografia del viso di Ashley Graham, chiedendo al contadino se avesse visto la ragazza da quelle parti. L'uomo si gira e sembra non interessarsi della domanda che gli è stata rivolta. Borbotta qualcosa in spagnolo (Qué carajo haces aquí? Lárgate, cabrón!) che sembra ben poco amichevole. Mentre Leon ripone la foto, l'uomo afferra un'accetta che teneva appoggiata al muro dietro al caminetto e, con una mossa inaspettata, cerca di colpire Leon alla testa. Grazie all'addestramento ricevuto, Leon evita abilmente il colpo e sfodera la sua pistola, intimando all'uomo di fermarsi. Il contadino sembra non essere intimorito dall'occhio cieco dell'arma che gli è puntata contro e avanza, deciso a colpire lo straniero. Non c'è altro da fare: Leon è costretto a far fuoco e ad abbatterlo. Mentre si avvicina per controllare se quell'uomo è morto, il rumore di un camioncino messo in moto giunge da poco lontano. Si odono alcune grida, il rumore di uno schianto e poi un'esplosione. Leon cerca di vedere cosa succede fuori attraverso le finestre della casa, temendo il peggio per i due poliziotti spagnoli. In quel momento di concitazione, Leon riceve una chiamata di Hunnigan che lo avverte che poco distante c'è un villaggio e di raggiungerlo subito. Alla notizia dell'ostilità del contadino, Hunnigan autorizza Leon a prendere qualsiasi misura necessaria pur di raggiungere il prossimo punto.

Fuori dalla casa ci sono alcuni contadini e sono armati di falcetti e di forconi. Non sembrano molto amichevoli. Leon esce gettandosi da una finestra e affronta gli uomini che, come il proprietario della casa, non sembrano affatto impauriti dal fronteggiare un uomo con un arma da fuoco. Eliminati i nemici, Leon torna sui suoi passi per verificare quello che oramai riteneva una certezza. Sul suolo segni di pneumatici. L'auto dei due poliziotti non c'è più. Il ponte è crollato. Sporgendosi per guardare giù verso il fiume si intravedono dei rottami in fiamme. E' dunque impossibile per Leon tornare indietro. Non resta che dar retta ad Hunnigan e raggiungere il villaggio.

Pueblo

Arma in pugno, Leon raggiunge le porte del villaggio, non prima però di essersi imbattuto in altri contadini aggressivi e aver liberato un povero cane che era rimasto imprigionato in una tagliola per la cattura delle volpi. Nascosto dietro un albero, Leon prende il binocolo e osserva quella che sembra essere la piazza del paese. Alcuni contadini sembrano condurre la loro vita di sempre, occupandosi delle galline e del bestiame in generale, altri portano del fieno su delle carriole e borbottano nella loro lingua. Sembra una scena di normale vita contadina, ma c'è una stonatura agghiacciante. Sopra un falò ben vivo c'è un palo e in un gancio del palo c'è uno dei due poliziotti spagnoli infilzato come un quarto di bue. Leon decide di dare un'occhiata in giro. Si muove furtivamente ma percorso un certo tragitto non è più possibile nascondersi. Una donna vede l'intruso e dà l'allarme. E' caccia all'uomo. Leon deve difendersi ad ogni costo, gli abitanti del villaggio sono decisamente intenzionati a ucciderlo e sono tanti, forse troppi.

Ma Leon non è l'unico intruso nel villaggio. Nascosta dietro una baracca, una donna vestita di rosso osserva i primi colpi di Leon andare a segno. Ha appena messo a dormire grazie al suo lancia-rampino due contadini che l'avevano sorpresa a curiosare e chiacchierato tramite un palmare con il suo diretto superiore, Albert Wesker. La donna si trova al villaggio per indagare su alcuni parassiti che sembrano condizionare la popolazione. Vedere nuovamente Leon dopo tanti anni è un'autentica sorpresa, ma per il momento non deve farsi scoprire. Il suo obiettivo del momento è raggiungere la chiesa e suonare la campana, cosa che, a detta di Wesker, tranquillizzerà la popolazione rendendo più agevole l'esplorazione della zona.

Pueblo

Nel frattempo Leon cerca di farsi largo tra i nemici. Circondato e braccato, l'uomo abbatte alcuni di loro con la sua pistola e cerca rifugio dentro un'abitazione per tirare un po' il fiato. I contadini circondano in poco tempo la casa, sono ben organizzati. Mentre Leon mette un vecchio mobile davanti alla porta per impedir loro di entrare, si ode il riconoscibilissimo ruggito di una motosega. Leon esplora rapidamente l'abitazione in cui si trova. Troppe porte e troppe finestre, impossibile impedire ai contadini di trovare una via di ingresso. Appeso a un gancio rinviene un fucile da caccia. Se ne impossessa, mentre gli abitanti del villaggio fanno irruzione, compreso lo strano individuo armato di motosega, che cela il volto in un sacco di iuta legato al collo con lo spago. La battaglia è senza esclusione di colpi e proprio mentre Leon sta pensando di non riuscire più a farsi strada, ecco rintoccare la campana di una chiesa. La popolazione, come obbedendo a un ordine ben preciso, lascia cadere a terra ogni arma e si dirige in un edificio sulla cui porta vi è uno strano simbolo. Incredulo, Leon rimane solo, al centro della piazza, ansimante.

La Fattoria

Dopo una breve conversazione con Hunnigan, Leon si dirige verso la fattoria. L'area rurale sembra disabitata eccezion fatta per alcuni contadini che, nonostante il trambusto di poco prima, sembrano essere tranquillamente e assurdamente tornati alle loro occupazioni di ogni giorno. Attraversata la fattoria, Leon si addentra nella vegetazione e raggiunge una casa apparentemente abbandonata da tempo. Al suo interno si odono degli strani rumori soffocati. Leon decide di esplorarla e dentro a un armadio trova un individuo legato come un salame. Dopo averlo liberato e aver scambiato qualche parola con lui, si odono dei passi pesanti. Si tratta di Bitores Mendez, il capo villaggio, un uomo enorme dotato di una lunga barba e che indossa un pesante cappotto. Leon cerca di colpirlo ma l'uomo, evidentemente dotato di una grande forza, neutralizza il suo calcio e lo scaraventa contro il prigioniero, mettendoli entrambi a tacere.

Poco distante la donna con il vestito rosso sta parlando con Wesker tramite il palmare. Wesker l'avverte che il loro contatto, Luis Sera, è stato scoperto e imprigionato in una casa poco oltre la fattoria. Wesker avverte la donna che finché l'uomo non è in possesso del campione del parassita non può morire e ordina quindi di raggiungerlo e liberarlo. La donna col vestito rosso raggiunge rapidamente la casa in cui Sera è tenuto prigioniero e assiste impotente alla scena in cui sia il contatto spagnolo che Leon vengono trascinati via privi di coscienza.

Brusco Risveglio

Un uomo incappucciato. Una mano armata di siringa. Qualcosa che gli veniva iniettato nel collo. Una voce sgradevole. Con questo sogno Leon si risveglia legato ai polsi assieme a Luis Sera, in uno strano luogo non certamente troppo distante dal villaggio. Leon domanda a Luis che cosa diavolo sta succedendo da quelle parti e Luis dimostra di essere a conoscenza del rapimento della figlia del Presidente. L'uomo rivela inoltre di aver sentito che la ragazza si trova imprigionata nella chiesa del villaggio. Ma non c'è troppo tempo per le chiacchiere: un contadino armato di ascia entra nella stanza e solo grazie alla prontezza di riflessi dei due uomini non riesce a utilizzarla. In preda al panico, Luis Sera scappa via, lasciando Leon da solo a trovare una via per raggiungere la chiesa in cui Ashley è tenuta prigioniera. Ricorda solo che al suono della campana tutti gli abitanti erano spariti dietro quella porta con lo strano simbolo. Determinato e pronto a tutto, Leon esce dalla stanza in cui era prigioniero e fa la conoscenza di uno strano individuo che dimostra di essere in qualche modo suo alleato, proponendogli di fornirgli armi e oggetti di supporto in cambio di denaro e di oggetti preziosi trovati in gir nel villaggio. Leon decide di accettare quell'offerta di aiuto e pronto per la battaglia esce allo scoperto, affrontando diecine di avversari in una serie di caotici scontri a fuoco. Lasciandosi dietro una scia di cadaveri, Leon raggiunge un'abitazione poco distante dal villaggio che sembra però essere molto differente. E' la casa di Bitores Mendez. Il capo villaggio si avventa su di lui e potrebbe benissimo liberarsene con una sola mano se solo non ci fosse qualcosa in Leon che lo fa desistere. "Sembra che tu abbia il nostro stesso sangue. Nonostante questo, sei sempre uno straniero. Ricorda che se diventerai un problema per noi, ne subirai tutte le conseguenze." Stordito, Leon torna sui propri passi per capirne di più, ma Mendez lo attacca di nuovo. Schiacciato sul pavimento, Leon sente che non sarebbe uscito vivo da quello scontro, ma due colpi di pistola sparati da fuori colpiscono Mendez alla schiena. L'uomo, per nulla stupito dall'attacco, si gira verso la finestra e intravede una sagoma vestita di rosso. Si scaglia all'inseguimento, lasciando Leon a boccheggiare per terra.

Pueblo

La donna vestita di rosso si ritrae grazie al lancia-rampino e si da alla fuga, ma viene presto circondata da un gruppo di contadini. Una puntura alla spalla. Qualcuno le ha sparato un dardo soporifero. La donna vestita di rosso cade in avanti, svenuta.

Leon si riprende dallo scontro con Mendez, gli pare di aver visto qualcosa di rosso oltre la finestra poi infranta dal capo villaggio, e si rimette in cammino per raggiungere la chiesa. Attraversata la porta con lo strano simbolo, Leon raggiunge quello che sembra essere un cimitero, sovrastato da una piccola chiesa costruita su una minuscola collinetta. La chiesa è comunque sigillata e Leon deve trovare la chiave per poter entrare. Si muove quindi in direzione del lago. Costeggiando il bacino, Leon raggiunge un'altura dalla quale grazie al binocolo assiste a una scena agghiacciante. Due abitanti del villaggio su una barchetta scaricano in acqua il corpo esamine del secondo poliziotto spagnolo che, in un ribollire di acque, viene inghiottito da qualcosa di enorme. L'ironia della sorte è che Leon deve per forza attraversare quel bacino. Raggiunto un pontile, Leon si impossessa di una piccola imbarcazione a motore e si muove per raggiungere la sponda opposta sulla quale si intravedono delle luci. Il viaggio non è comunque di piacere. Giunto a metà tragitto, la barca di Leon viene attaccata dalla creatura del lago, un orrenda salamandra mutata. Nel tentativo di evitarla, l'ancora dell'imbarcazione resta impigliata nel corpo del mostro, che comincia a trascinarsela dietro come una zavorra. Leon cerca di evitare le collisioni con i numerosi tronchi d'albero che galleggiano nell'acqua, ma non è semplice, anche perché il mostro si inabissa e cerca in tutti i modi di inghiottirlo. Utilizzando gli arpioni fortunatamente presenti nella barca, Leon riesce ad avere la meglio sulla creatura che inabissandosi tenta di trascinarselo dietro grazie alla corda dell'ancora. In un ultimo disperato tentativo di sopravvivenza, Leon riesce a tagliare la corda prima che fosse troppo tardi e stanco morto raggiunge l'altra sponda del lago. Ma c'è qualcosa che non va. Mentre il sole tramonta e la notte scende Leon comincia a sentirsi male e il dolore è talmente acuto da fargli perdere i sensi. Crolla quindi sul pavimento di una baracca abbandonata, esausto.

In un luogo distante dal lago, la donna vestita di rosso si risveglia distesa sopra una grande pietra. Alle orecchie le giunge una strana nenia (Morir es vivir, morir es vivir) ripetuta all'infinito. Apre gli occhi appena in tempo. Un contadino, gli occhi completamente rossi, sta calando su di lei una pesante ascia. Balzando via dalla pietra la donna si sbarazza dei nemici e riprende la propria ricerca di Luis Sera.

Las Plagas

Pueblo

Dopo alcune ore, Leon riprende i sensi. Fuori è iniziata a cadere una pioggia battente. Dopo una breve e rassicurante conversazione con Hunnigan, Leon si rimette alla ricerca della chiave della chiesa. Appena uscito dalla baracca, due contadini gli bloccano il passo. Leon si difende con le armi in pugno ma accade qualcosa di inatteso. Uno dei due non muore. La sua testa esplode mettendo in evidenza un mostro munito di tentacoli che sembra utilizzare quel corpo come un burattino. La creatura sembra essere resistente ai colpi di arma da fuoco, ma non ai lampi di luce. Grazie a una granata accecante Leon se ne libera. Proseguendo nell'area della diga del villaggio, Leon si scontra con altri contadini, fino a raggiungere una caverna in cui rinviene la chiave della chiesa. E' ora quindi di tornare indietro. Ripercorrendo la strada a ritroso, Leon raggiunge la sponda iniziale del lago e si rimette in strada per arrivare alla chiesa. Ad un certo punto però alcune grate vengono calate, imprigionandolo in uno spiazzo dove precedentemente aveva udito degli strani gorgoglii. Alcuni contadini spalancano un enorme portone e trascinano qualcosa con delle grosse funi. Ma quel qualcosa non sembra essere intenzionato a farsi trascinare. Liberatosi dai legami, un mostro enorme simile a un troll si sbarazza agevolmente dei contadini e si trova faccia a faccia con Leon, pronto a schiacciarlo come una mosca. Il gigante ha una forza prodigiosa: sradica alberi per usarli come clave, solleva massi per scagliarli come fossero biglie di vetro, schiaccia piccole baracche con i pugni o con i piedi. Leon deve mettere in atto tutto il suo addestramento per far fuori quell'incredibile montagna di muscoli e furia cieca. Nel bel mezzo del combattimento sopraggiunge un aiuto inatteso. Mosso probabilmente dallo spirito di collaborazione di cui aveva beneficiato ore prima, appare il cane che Leon aveva liberato dalla tagliola, abbaiando e ringhiando contro la creatura. Distratto dal segugio, il mostro è facile preda dei proiettili di Leon, che a un certo punto provocano l'esposizione sulla schiena del gigante di un grosso parassita simile a quello dei contadini. Per nulla impaurito, Leon balza sulla schiena del mostro e usa il coltello contro quel grumo di tentacoli che manovra il gigante. E' fatta: il mostro crolla a terra, esamine. Liberatosi del nemico, Leon si rimette sulla via della chiesa e la raggiunge in breve tempo. Si odono dei mugolii sommessi provenire da dietro una porta del secondo piano. La porta è sigillata da un semplice meccanismo di luci che vanno a formare lo stesso simbolo visto sia sulla porta del passaggio che conduce al cimitero sia sull'abitazione di Mendez. Aperta la serratura, Leon entra e l'accoglienza non è delle migliori. Un'impaurita Ashley Graham gli scaglia addosso un pezzo di legno, credendolo uno dei suoi rapitori. Rassicurata da Leon, la ragazza si dimostra pronta a seguire le sue istruzioni per riuscire a fuggire da quell'incubo.

Usciti dalla prigione, Leon e Ashley trovano un uomo nella chiesa. L'uomo indossa un lungo saio con cappuccio finemente lavorati, su cui troneggia sul petto di nuovo lo strano simbolo. Stringe nel pugno un lungo bastone. Si tratta di Osmund Saddler, il capo della comunità religiosa dei Los Iluminados.

Il vecchio, con fare altezzoso, racconta di aver iniettato nel corpo di Ashley un parassita in grado di renderla un burattino nelle sue mani, allo scopo di rimandarla indietro infetta se il padre non avesse effettuato una donazione in denaro alla causa del suo culto. Leon si frappone fra Saddler e Ashley, l'uomo vuole la ragazza indietro. Ma Lord Saddler ha un'altra rivelazione. Anche a Leon è stato iniettato lo stesso tipo di parassita e ben presto sarebbe anche lui divenuto un pupazzo nelle mani di Saddler. Due uomini armati di balestre irrompono nella stanza. Non c'è altro da fare che fuggire.

 

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- Shin Bilstein

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