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Lisa Trevor

 

L'incubo di Lisa Trevor comincia il 10 Novembre 1967, giorno in cui gli scienziati dell'Umbrella Corporation sperimentano per la prima volta su un essere umano il Progenitor Virus . Si tratta di una variazione del T-VIRUS del dott Marcus.
Dagli esperimenti condotti sulla giovane Lisa, sarebbe poi derivata la forma definitiva e stabile del G-VIRUS, che nel 1998 infesterà Raccoon City.
Lisa non è una bambina capitata per caso tra le montagne Arklay, è una vittima di un inconsapevole George Trevor, suo padre. L'architetto Trevor infatti aveva ricevuto l'incarico di ristrutturare il palazzo di Sir Spencer, il suo lavoro non consisteva solo nel ri-arrangiare le planimetrie della Mansion, ma nel porre una lunga serie di trabocchetti ed enigmi per prevenire l'accesso alle camere ad eventuali intrusi.
Col progredire dei lavori, Trevor viene inevitabilmente a contatto con una sconcertante verità : la villa è un laboratorio segreto dell'Umbrella Corporation per lo sviluppo di armi biologiche. Quelli che sta realizzando non sono dei semplici enigmi, capricci di un eccentrico lord, ma delle vere e proprie trappole per bloccare la fuga a quanti si trovano all'interno del palazzo.
Mai avrebbe potuto immaginare che questi lavori si sarebbero rivelati fatali per la sua famiglia e per sé stesso. Rinchiuse nella Mansion che stava progettando erano anche la moglie Jessica e la figlia Lisa, con il pretesto di una vacanza nella sontuosa magione progettata dall'architetto, e offerta dal padrone di casa. Le due donne rappresenteranno le prime cavie umane della sperimentazione del virus.

Il Progenitor Virus viene inoculato per primo sulla donna, Jessica, che subisce una mutazione dei tessuti cellulari, ma non regge la fusione col virus, ragion per cui viene eliminata.
Sulla scorta di questa esperienza, su Lisa viene sperimentato il virus tipo Beta , che consente una buona ma lenta fusione con l'organismo di Lisa, la bambina viene costantemente monitorata per osservare i mutamenti genetici subiti dal suo organismo.
Lisa perde gradualmente lucidità, è stordita per le continue iniezioni che le praticano, tuttavia riesce sempre a riconoscere le persone che le si relazionano, a partire dagli scienziati in camice bianco, per finire con la madre, dalla quale non vorrebbe staccarsi.
Il periodo coperto dal diario che la bambina scrive in questo periodo, mostra come in soli nove giorni giunga l'oblio.
Da quelle pagine si percepisce tutto lo strazio di una bambina che neppure tenta di scappare, non si lamenta del dolore, l'unica cosa che desidera è riabbracciare la madre " devo trovare mamma, mamma non si muove più, urla. Mamma dove sei? Mi manchi " Sono queste le ultime parole di Lisa, i test vengono ripetuti sulle due donne per un'intera settimana, prima di eliminare l'intera famiglia Trevor.


"15 Novembre 1967. Ho trovato la mamma, abbiamo mangiato insieme. Ero molto felice, ma lei non era la mia vera mamma, stesso viso ma diversa dentro."
Mentre Jessica viene sepolta vicino i sotterranei in cui è rinchiusa la bambina "odore della mamma dentro la scatola . . le quattro pietre non mi fanno vedere la mamma" , il virus la rinvigorisce fisicamente, la muscolatura si accresce e si sviluppa " devo trovare la mamma, devo restituire alla mamma il suo viso . . . Ho preso il viso della mamma. Nessuno può avere mamma a parte me. Attacco il suo viso al mio così lei non va via"
Ed è in queste condizioni che ancora nel 1998 si aggira per i cunicoli sotterranei di villa Spencer, col volto della madre, indossato come una maschera sul suo.
Questo atto violento l'ha resa alquanto pericolosa, è stata incatenata mani e piedi a dei ceppi con delle funi di acciaio che le ostacolano e le limitano i movimenti.
Rinchiusa in una cella, l'Umbrella sembra aver gettato via la chiave, le sue urla, i suoi gemiti, non impietosiscono nessuno, Lisa ha esaurito il suo compito, e non c'è ragione per cui qualcuno si prenda il disturbo di porre fine alla sua triste esistenza.
Questa inerzia dei ricercatori, sarà temporaneamente interrotta per volontà di Wesker, allorché le sue ricerche sul T-virus raggiungono un punto morto, e deciderà di sperimentare per altri due anni sul corpo già straziato di Lisa.
Di lì a qualche anno i laboratori delle Arklay riceveranno un pacco contenente il parassita Nemesis , sintetizzato a partire dal VIRUS-T , negli stabilimenti parigini della Corporazione, e tradotto a Villa Spencer per sbloccare la situazione di stallo cui erano giunte le ricerche del team Birkin-Wesker.


Ha così inizio il Progetto Nemesis , che vedrà in Lisa la sua cavia più feconda.
L'obiettivo primario della ricerca di Wesker era infatti produrre il tyrant, un'arma biologica che costituisse il soldato perfetto, ma, nelle simulazioni, soltanto un essere umano su 100.000.000 si trasformava in tyrant, il resto diventavano zombies. Il problema era l'intelligenza. Il tyrant doveva essere un'arma biologica per il combattimento, richiedeva una certa intelligenza che gli zombies e gli hunter non avevano, invece Lisa sì.
Nemesis era una forma di vita creata a partire da manipolazioni sul DNA, Lisa era l'ospite ideale. Tutti gli altri soggetti morivano entro cinque minuti dall'inoculazione del parassita, Lisa invece riesce a sorprendere i ricercatori, metabolizzandolo quando questo si introduce nel suo cervello.
In buona sostanza Lisa aveva consumato Nemesis e non il contrario.
Questo sorprendente risultato genera nuove idee.
Le ricerche ricominciarono da zero, e per dieci anni sperimentarono ogni tipo di farmaco sulla ragazza, fino a che non produsse alcuni mutamenti che di fatto segnano l'inizio del brillante studio di Birkin, con un progetto segreto anche all'Umbrella, chiamato G-VIRUS .


Il risultato sulla cavia sono dei tentacoli che la donna porta sulla schiena e che se minacciata riesce ad utilizzare come fruste.
La vita di Lisa Trevor, si conclude a Villa Spencer, dove viene abbandonata per i sotterranei, incatenata e sfigurata.
Per tutti questi anni il suo unico pensiero è stato quello di rivedere la madre, sepolta a pochi metri da lei. Quando riuscirà a vederla per l'ultima volta, stesa in una bara di pietra che per anni le ha separate, avendo realizzato il suo desiderio, deciderà di placare le sue sofferenze togliendosi la vita con un salto nel vuoto.

 

- JILLvirus

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