Raccoon Police Department
Il Raccoon Police Department è una struttura che ha occupato un posto centrale nelle vicende legate all’olocausto nucleare che ha colpito la città di Raccoon City: oltre ad aver rappresentato l’ultima speranza per i sopravvissuti, l’ R.P.D. è stato lo scenario dello scontro tra l’Umbrella e gli eroi della saga, una lotta conclusasi solo con la sua distruzione. Tale ambientazione, tanto affascinante e suggestiva quanto ripetuta e utilizzata nei vari capitoli di Resident Evil, ha una storia degna del ruolo che occupa.
La struttura che originariamente ospitava la stazione di polizia non è mai stata menzionata; si sa però che, a partire dal 1997, la centrale viene trasferita in un vecchio museo adibito a galleria d’arte per ordine di Michael Warren, sindaco della città. L’Umbrella aveva già forte influenza ai vertici grazie ai finanziamenti con cui aveva modernizzato la piccola cittadina, rendendola all’avanguardia e favorendo così la sua crescita nella municipalità, per raggiungere i propri scopi sfruttando gli ignari abitanti.
Esempio emblematico di come in realtà anche l’R.P.D. non fosse sfuggito a tale controllo è il capo della polizia, Brian Irons, ufficiale corrotto e dalla psiche instabile che ben accettava tangenti per coprire gli oscuri esperimenti che avvenivano nel laboratorio sotterraneo della città.
L’ex museo viene quindi adornato di numerose opere d’arte, acquisti del capo di polizia che ha modo di comprarle grazie ai finanziamenti illegali, assecondando così i propri gusti artistici e capricci estetici. La disposizione degli ambienti viene così organizzata: la struttura, fatta a due piani più un ingresso dal tetto con tanto di piattaforma per gli elicotteri, dispone di tre entrate. La prima, quella principale, con un sottopassaggio collegato da dei cunicoli al parcheggio sotterraneo, una sul retro, dal parcheggio esterno e un’altra laterale, di fianco all’ingresso principale. La hall, molto ampia e ornata al centro dalla statua di una vergine, collega tra loro tutte le aree della stazione, compreso il secondo piano, tramite una scala d’emergenza. Un vecchio passaggio, nascosto proprio dalla scultura qui presente, era collegato con l’esterno tramite un condotto di climatizzazione, precedentemente usato per il trasporto di opere d’arte. L’ufficio del corpo speciale S.T.A.R.S., un gruppo adibito a missioni particolari e antiterroristiche è collocato al secondo piano dell’ala occidentale, collegato a un immensa biblioteca vecchio stile. La sala riunioni, anch’essa nella stessa ala al primo piano, ospita nel retro il macabro quadro di un uomo impiccato su di un camino ormai inutilizzato. Lo studio di Brian Irons si trova invece nell’ala est, sopra le stanze degli interrogatori e uffici minori degli agenti. Questa stanza è da lui ornata con numerosi trofei da caccia, tra cui un’immensa tigre impagliata nel corridoio che conduce all’esposizione delle altre opere d’arte; sono infatti molte quelle sparse per tutta la stazione che arricchiscono gli ambienti più comuni.
Dal punto di vista logistico, la S.T.A.R.S. costituisce il centro operativo della polizia, il suo nucleo più strategico. Fondata nel 1996, la S.T.A.R.S. è stata l’unità di polizia che ha pagato il prezzo più alto nel nome di questo oscuro patto tra una giustizia fittizia e l’indiscriminato uso della scienza, così interpretato dall’Umbrella Corporation. Albert Wesker, membro dell’Umbrella e capo del team Alpha (sezione di questo corpo speciale composto da agenti addestrati per situazioni estreme), conduce a un vero e proprio massacro sia il team bravo che il proprio, sfruttandoli come cavie per i dati di combattimento contro le creature apparse dopo l’incidente alla magione Spencer sulle montagne Arklay. Gli scienziati che lavoravano segretamente lì, e gli animali nei dintorni della foresta, erano stati infatti infettati da un pericoloso agente chimico, il T-Virus, rendendoli simili a zombie e privi di controllo. La situazione, sfuggita di mano all’Umbrella, richiese l’intervento di Wesker per sfruttare comunque l’imprevisto a loro vantaggio.
È il luglio del 1997 quando i pochi sopravvissuti alle bow (biological organic weapon), tra cui gli agenti S.T.A.R.S. , Chris Redfield e Jill Valentine, trovano contro la loro testimonianza sull’incidente costato la vita ai loro compagni, il muro di Brian Irons, che naturalmente fa cadere le accuse contro l’Umbrella Corporation, e gli abomini che ha creato, grazie anche al prestigio della ditta farmaceutica e all’influenza che le deriva dall’ammodernamento della città. Irons inoltre, provvede a mettere a tacere chiunque abbia prove sul suo legame con la società.
Da questo momento in poi l’RPD diventa il rifugio nella lotta per la sopravvivenza che di lì a poco si sarebbe scatenata tra gli abitanti. La situazione inizia lentamente a degenerare in tutta la città: nonostante l’indolenza del capo di polizia, Chris Redfield continua le indagini sull’Umbrella mentre avvengono bizzarri omicidi in strane circostanze per le quali non si riesce a trovare il colpevole. Il colpo di grazia a Raccoon City fu inflitto il 22 Settembre di quell’anno.
L’accesso al laboratorio sotterraneo passava anche dalla stazione di polizia attraverso due passaggi segreti, l’uno accessibile dall’ufficio di Brian Irons, l’altro da un condotto raggiungibile attraverso la zona detenzione, strade opportunamente bloccate e sorvegliate. Il sistema di sicurezza che consente l’accesso dalle fogne era stato affidato a Thomas, un anziano appassionato di scacchi, il quale ha realizzato una serratura ispirato proprio da questa passione. Nell’opera di corruzione vengono naturalmente coinvolti anche il direttore delle fogne, il quale deve cercare di coprire gli affari illeciti del laboratorio.
William Birkin, un noto scienziato che collaborava da molti anni insieme alla moglie Annette per il completamento di un progetto oltremodo ambizioso, porta a termine il G-Virus, un pericoloso nuovo virus in grado di trasformare in bow ben più forti e temibili di quelle affrontate dalla S.T.A.R.S. nella magione degli Spencer. L’Umbrella vuole però appropriarsene, ma Birkin sentendone il fiato sul collo, provvede a fare pressione sul capo di polizia affinché lo protegga dagli agenti della società farmaceutica, interessati al furto della sua creazione. Nonostante ciò però, Hunk, capitano della squadra U.S.F.U. (Umbrella Special Force Unit), insieme ai suoi uomini riesce a impadronirsi del G-Virus passando attraverso le fogne ed eludendo la sorveglianza della polizia. Tale evento porta il dottor Birkin, ferito a morte, ad iniettarsi come estremo tentativo di sopravvivere, il pericoloso G-Virus, per curare le ferite dovute all’incursione degli U.S.F.U. e dare la caccia ai suoi aggressori. Trasformato in una pericolosa bow, Birkin fa strage nelle fogne di quanti lo hanno portato a questo punto di non ritorno, e nel massacro travolge tutti quelli che incontra, incluso un gran quantitativo di fiale di virus, assorbito così dai ratti e attraverso quest’ultimi, contagiato alla popolazione. Nel giro di una settimana la situazione precipita in tutta la città, i suoi abitanti si trasformano in zombie. E’ iniziato il conto alla rovescia che segnerà la fine di Raccoon City.
Prima giornata – La follia di Brian Irons
Il capo della polizia, Brian Irons, inizia a dare segni di forte squilibrio mentale. Il fatto che il contagio si stia diffondendo a Raccoon city a causa dell’Umbrella lo porta a provare profondo disprezzo e odio verso la ditta farmaceutica, dalla quale si sente tradito nel non rispettare i termini dell’accordo e nel privarlo dell’assoluto controllo sulla città di cui si sente padrone. Irons inizia una guerra personale con l’intenzione di far precipitare nel baratro quanta più gente possibile insieme a lui.
Seconda giornata – Il furto delle gemme

Uno dei personaggi più importanti che ha rappresentato la difesa dell’R.P.D. è Marvin Branagh, che nonostante la situazione difficile, cerca comunque di svolgere il proprio lavoro e di mantenere l’ordine. I furti nella città aumentano, probabilmente a causa del caos che si sta scatenando, viene denunciata anche la sparizione delle due gemme che ornano l’orologio del municipio. Purtroppo le indagini non possono essere continuate a causa della mancanza di uomini, molti dei quali impegnati nel soccorrere la popolazione. Tali interventi sono resi difficoltosi dallo stesso Brian Irons, il quale si sta già movendo per fare in modo che nessuno, né nella città, né nella stazione di polizia possa fuggire.
Terza giornata – Sabotaggi
Brian Irons ha trovato il modo di non attirare i sospetti su di sé e di mettere comunque in difficoltà i suoi uomini. Con la scusa di un probabile attentato terroristico, quale la diffusione del virus sembra essere, divide i depositi di munizioni e li disperde per tutta la centrale, rendendo così più vulnerabili i suoi uomini. L’unico deposito su cui non riesce a mettere le mani è l’armeria situata nei sotteranei, chiusa elettronicamente da una scheda, il cui proprietario sembra scomparso. Dispone inoltre come misura di sicurezza, visto la difficile situazione e gli scarsi controlli, dei candelotti di gas nervino e sensori per verificare l’identità del personale tramite le loro schede identificative. Questa manovra, piuttosto che facilitare il corpo di polizia lo mette in difficoltà, visto che molti ambienti vengono invasi dalla pericolosa sostanza, proprio come Irons si aspettava e aveva progettato.
Quarta giornata – Panico
La stazione di polizia è diventato sia il rifugio di alcuni sopravissuti, sia teatro di un’autentica strage, ad opera sia delle bow che di Brian Irons. Quest’ultimo infatti ha iniziato a dare la caccia ai propri agenti, uccidendoli a tradimento. Prima vittima della sua follia è l’agente Ed. Tuttavia nessuno riesce a notare queste azioni sospette, tanto che il sindaco Michael Warren gli affida addirittura la propria figlia affinché la protegga. I suoi piani sono di divertirsi in una perversa caccia ai sopravvissuti, e anche la povera ragazza diventa una nuova preda. Le zone che sembrano coinvolgerlo in questo gioco spietato sono quelle dei piani alti della stazione di polizia, nei pressi del suo ufficio.
Ai piani inferiori si lotta per la sopravvivenza, un gruppo di poliziotti cerca di scampare alle bow. Il coraggio viene però a mancare in molte occasioni e lo spirito di gruppo finisce per soccombere al timore e all’irrazionalità. Uno dei pochi eventi di cui si ha testimonianza è il sacrificio di un cecchino di nome Meyer, il quale, dopo aver salvato l’agente David Ford, è stato però abbandonato al suo destino e massacrato dalle creature.
L’unico agente che mantiene la calma e cerca di organizzare la resistenza è Marvin Branagh, il quale fa sfoggio di eccellenti qualità di comando oltre che di sangue freddo. Riesce a mettere al sicuro uno dei gioielli dell’orologio municipale, ritrovato addosso ad un civile rifugiatosi lì, costruisce delle barricate nella zona ovest della stazione di polizia per bloccare l’afflusso di mostri. Non si sa se già in questa data il giornalista Ben Bertolucci sia stato rinchiuso nelle prigioni della stazione di polizia, trasformando per lui la situazione in un’occasione per mettersi in salvo sia dalle bow, che dal capo della polizia. Bertolucci infatti ha le prove che Brian Irons è corrotto dall’Umbrella, ha con sé documenti che comprometterebbero la sua posizione. Nella cella affianco quella del giornalista, vi sono due detenuti Nathan Donelly e Samuel Kirk, è molto probabile che fossero stati arrestati per furto di armi da un negozio, prima dell’auto-imprigionamento di Bertolucci. Quasi certamente, questi due uomini rappresentano il panico dilagante in città, che trasforma la necessità di armi in atti criminosi, il bisogno di procurarsi strumenti per difendersi dalle creature che stavano invadendo la città, in atti di vandalismo e delinquenza.
Quinta giornata – Sconforto
La barricata ovest viene sfondata e un alto numero di zombie fa irruzione nella centrale, provocando numerosi morti e feriti di seguito trasportati ai piani superiori per tenerli lontani dagli scontri. È durante questo assalto che fa la sua prima apparizione il licker, i quali si insidiano in numerose zone. Queste bow, sebbene cieche e con il cervello esposto da una trasformazione che li ha scarnificati in più punti, sono dotate di unghie taglienti e una lingua lunga e affilata che gli è valso il nome con cui i sopravvissuti l’hanno soprannominato, cioè “leccatore”. Anche il gruppo di David Ford è stato decimato e la gravità della situazione porta a frequenti litigi tra i poliziotti, i quali sembrano ormai rassegnati a morire.
Sesta giornata – Piani di fuga
I gruppi di polizia ormai agiscono indipendentemente e non collaborano tra di loro, gestendosi come preferiscono le risorse rimaste e le vie di fuga possibili. Alcuni impiegano i furgoni per portare i sopravvissuti vicino le autostrade fuori città, il gruppo di David Ford è stato quasi completamente estinto, David compreso, e sono rimasti solo quattro poliziotti, tra cui Elliot Edward, i quali hanno in mente di fuggire attraverso le fogne, bloccando l’accesso dietro di loro alle bow.
Gli agenti rimasti restano sotto il comando di Marvin Branagh, il quale fa in modo che possano difendere posizioni strategiche: Fred è posizionato sul tetto della stazione mentre Andy presidia le scale d’emergenza che portano al primo piano. Tony invece, l’addestratore dei cani, preferisce restare con loro nei sotterranei.
Jill Valentine, l’agente S.T.A.R.S., è rimasta a Raccoon City e decide anche lei di tentare la fuga in questa data. La città è ormai completamente invasa dagli zombi e la sua fuga la porta a rifugiarsi nella stazione di polizia, braccata dal mostro Nemesis. Questa bow è stata inviata dall’Umbrella per uccidere i sopravvissuti della S.T.A.R.S., ancora pericolosi testimoni con cui potrebbero accusare la ditta farmaceutica. Nemesis inizia quindi a darle la caccia, nel seguirla uccide davanti ai suoi occhi l’agente Brad Vickers, pilota che l’aveva accompagnata nella missione alla magione, oltre i cancelli dell’R.P.D. Diretta nell’ufficio S.T.A.R.S. per procurarsi delle risorse, non incontra nessuno dei sopravvissuti durante la sua breve visita alla stazione di polizia, e la minaccia incombente di Nemesis non le consente di trattenersi a lungo sul posto.
Settima giornata – La quiete prima della tempesta
È bizzarro quanto strano, ma non ci sono eventi in questa giornata all’interno della stazione di polizia. Si sa che comunque Ada Wong, una spia tanto seducente quanto abile, sotto gli ordini di Albert Wesker stia proprio per giungere in questo luogo. Già infiltrata in passato nella società dell’Umbrella come fidanzata di uno degli scienziati che lavorava alla magione, tale John, è pronta a rischiare la vita per recuperare il G-Virus. Tra gli altri eventi di questa giornata, si può comunque supporre che da alcuni giorni Sherry Birkin, la figlia dello scienziato, stia vagando per la stazione di polizia. La situazione pare stabile, per quanto tragica…
Ottava giornata – Giorno di fuoco
Marvin Branagh ha elaborato un piano di fuga con cui far fuggire gli agenti sopravvissuti, tra cui anche Rita e Kevin Rayman. Non si hanno invece notizie dell’agente Jean, morto nella metropolitana mentre cercava di scappare. Il piano architettato da Marvin prevede di raggiungere l’esterno per cercare soccorso con cui trarre in salvo gli agenti e i superstiti rifugiatisi in centrale; per questo obiettivo si propone Rita, ben conscia che non resta loro molto tempo. Con molta difficoltà riescono a sbloccare l’accesso ai condotti di ventilazione, in modo che la ragazza possa uscire evitando le creature. Qui incontra Harry con un furgone SWAT, il quale si offre disponibile per caricare i superstiti dalla stazione di polizia. Nel frattempo Mravin Branagh è stato ferito durante uno scontro,ma questo non gli impedisce, ricevuta la notizia di soccorso, di diramare un comunicato per tutto l’edificio convocando i superstiti nella hall. Purtroppo un massiccio numero di zombie fa irruzione nella centrale, provocando la morte degli agenti Fred e Andy, mentre Tony viene sbranato dai suoi stessi cani ormai infetti. Quando finalmente il mezzo sfonda la cancellata dell’R.P.D., solo Kevin e Rita riescono a mettersi in salvo, mentre Marvin, gravemente ferito e circondato dagli zombie, riesce eroicamente a coprire loro la fuga.
Nello stesso istante Leon S. Kennedy, un poliziotto al suo primo giorno di servizio che era giunto in città, e Claire Redfield, sorella dell’agente della S.T.A.R.S. Chris venuta a cercarlo per mancanza di sue notizie, si sono incontrati nella cittadina sconvolta dal caos. Separati da un grave incidente, cercano per vie alternative di raggiungere la stazione di polizia, l’uno dall’ingresso laterale, l’altra dal parcheggio esterno. Nel frattempo un agente riesce a richiamare dal tetto un elicottero affinché lo soccorra, tuttavia preso dal panico per l’assalto di due zombie, nella furia degli spari uccide il pilota che perdendo il controllo del velivolo si schianta sull’edificio.
Leon incontra Marvin Branagh in fin di vita negli uffici della stazione, quest’ultimo però gli intima di andarsene dopo avergli dato delle informazioni, conscio che la sua trasformazione in zombie è ormai prossima. Brian Irons, che in questi giorni sembrava scomparso, uccide la figlia del sindaco dopo una lunga caccia, con l’intenzione di esporre la sua testa come trofeo. Seppur di fronte a Claire Redfield, che fa la macabra scoperta, non dia segni della sua follia ma ostenti una tranquillità irreale, ha comunque intenzione di uccidere anche lei. Ad aggravare la situazione all’interno dell’ R.P.D., l’intrusione di un ulteriore bow, il Tyrant T-103, incaricato di eliminare eventuali superstiti e di recuperare un campione di G-Virus, il che lo porterà sia a braccare Leon e Claire, che la bambina Sherry Birkin, portatrice inconsapevole del pericoloso oggetto. La giovane era stata mandata nella stazione di polizia dalla madre Annette, convinta che fosse un posto ancora sicuro.
Nel trovare il modo di accedere alle fogne, Leon incontra Ada Wong nel parcheggio situato nei sotterranei, e con il suo aiuto raggiunge la zona di detenzione, dove è rimasto Ben Bertolucci ma di Donelly e Kirk non v’è traccia, probabilmente evasi o morti, le loro celle sono aperte. Il giornalista Bertolucci non sembra propenso a voler uscire, temendo le bow che ancora girano per la stazione di polizia. Claire Redfield nel frattempo cerca di trarre in salvo Sherry Birkin. Ben Bertolucci e Brian Irons vengono uccisi da Birkin, ormai trasformato in un mostro; il primo incontra la sua fine nella propria cella, il secondo nella sala delle torture nascosta dietro il suo ufficio.
Rimasto in stato di incoscienza alcuni giorni nelle fogne, Hunk l’unico sopravissuto della squadra Umbrella mandata a rubare il G-Virus, è riuscito comunque a completare la missione e non gli resta altro da fare che raggiungere il tetto della stazione di polizia per mettersi in salvo. È lecito pensare che abbia utilizzato la stessa via di fuga con cui invece sia fuggito Leon, supponendo così che abbia ripreso i sensi dopo il passaggio di quest’ultimo.
Nona giornata – La fine
È emblematico come, nei suoi ultimi giorni di vita, l’R.P.D. abbia ancora un ruolo così basilare all’interno della cittadina, tanto da divenire teatro di scontri tanto importanti quanto frequenti. È però l’ultimo atto che si recita su questo palcoscenico, nella recita della lotta per la sopravvivenza. All’alba del primo ottobre l’R.P.D., così come tutta la città, viene distrutto da un missile nucleare lanciato dal governo statunitense per impedire la propagazione del virus.
- Auron WolfSong